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SCUOLA DI MEDIAZIONE FAMILIARE

REGOLAMENTO

Regolamento delle attività formative dell'Istituto Gestalt di Puglia S.r.L. 
 
Art. 1 Attività 
L’Istituto Gestalt di Puglia, in seguito denominato I.G.P. S.r.L, organizza le seguenti attività: 
1. Corsi di Psicoterapia della Gestalt 
2. Corsi di formazione alla didattica secondo il modello della Terapia della Gestalt.
3. Corsi di formazione alla Supervisione clinica. 
4. Corsi biennali di formazione in Mediazione Familiare. 
5. Corsi di formazione monotematici. 
6. Attività di sensibilizzazione alla Teoria e alla prassi in Gestalt (programma propedeutico al Corso di cui alla lettera d) e qualsiasi altra attività prevista dal suo Statuto. 
7. Programmi individuali di tirocinio e di formazione per studenti visitatori italiani e stranieri. 
8. Qualsiasi altra attività prevista dal suo Statuto. 
 
Art. 2 Gestione 
La gestione delle attività formative è affidata al Direttore dell’Istituto gestalt di Puglia S.r.L., ed eventualmente al Direttore di ciascuna Sede che l’I.G.P. S.r.L è abilitato ad aprire ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Il Direttore opererà in collaborazione con la Commissione didattica e con il Consiglio dei Docenti di ciascun Corso cui di seguito. 
 
Art. 2.1 Direttore e/o il Direttore di Sede
Il Direttore di Sede è nominato dal Consiglio Direttivo dell’I. G.P. S.r.L. e dura in carica 10 anni. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) è responsabile dell’organizzazione delle attività didattiche che si svolgono presso la sua Sede, collabora con la Commissione didattica per quanto di sua pertinenza, può avvalersi del Consiglio dei Docenti per la predisposizione di concreti piani di attività e dell’operato dei Tutors per la gestione delle strutture e delle attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività didattiche dello specifico Corso. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) è responsabile della documentazione relativa alla frequenza al Corso da parte degli allievi. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) può nominare un Coordinatore Didattico d’Istituto cui delegare funzioni specifiche. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede), unitamente al Presidente dell’I. G.P. S.r. L conferisce i diplomi di fine Corso. 
 
Art. 2.2 Commissione didattica 
E’ istituita una Commissione didattica per ciascun Corso composta da almeno tre membri. Sono membri di diritto della Commissione: il Presidente dell’I. G.P. S.r. L, il Direttore o il Direttore della Sede dove il Corso si svolge (con funzioni di Presidente della Commissione). Ad essi si aggiungono uno o due docenti designati dal Consiglio dei Docenti del Corso tra i suoi stessi membri. La Commissione resta in carica per tutta la durata del Corso. La Commissione assume decisioni a maggioranza semplice. 
La Commissione: 
· esamina le domande di ammissione al Corso, il curriculum degli allievi, ne valuta i prerequisiti per i Corsi nei quali è prevista la selezione dei candidati; 
· ratifica l’ammissione al Corso entro il numero di allievi previsto e valuta l’ammissione alle prove di fine anno ed alle prove conclusive del Corso (ove queste siano previste) nonché il loro esito; 
· esaminati i requisiti per l’ammissione all’esame annuale e di fine corso, procede all’ammissione di ciascun allievo ai suddetti esami; 
· si riunisce in sede di esame per le verifiche annuali e di fine corso e, valutati i risultati degli esami, procede all’ammissione di ciascun allievo all’anno di corso successivo o alla discussione della tesi;
· redige ed aggiorna il programma didattico in collaborazione con il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) o con il Coordinatore; 
· attua il presente Regolamento per quanto attiene lo specifico Corso. 
· esamina i reclami presentati dagli allievi e dopo opportune verifiche decide le risoluzioni del caso, informandone colui che ha esposto il reclamo; 
· assume provvedimenti di sospensione o d’espulsione dell’allievo dall’attività di-dattica secondo quanto previsto dall’art. 4.9; 
· valuta, su presentazione di richiesta scritta corredata da relativa certificazione le condizioni di forza maggiore e/o di comprovata necessità che hanno impedito di frequentare le attività obbligatorie della scuola con debito formativo e, ove possibile, presenta in forma scritta all’allievo una proposta di percorsi di recupero per l’anno successivo consentendo l’accesso alla verifica di fine anno. 
 
Art. 2.3 Il Consiglio dei Docenti 
Il Consiglio dei Docenti è composto da 3 a 5 membri designati dal Direttore di Sede tra i docenti che hanno un maggior numero di ore di insegnamento nel Corso; è presieduto dal docente più anziano in carica e vota a maggioranza semplice. Il Consiglio dei docenti: 
· predispone concreti piani di attività, su richiesta del Direttore di Sede; 
· fornisce alla Commissione didattica ogni elemento necessario all’aggiornamento dei programmi di Corso; 
· elegge tra i suoi componenti un membro della Commissione didattica del Corso ed esprime pareri in caso di allievi che ostacolino in qualunque modo la didattica e/o il raggiungimento dei fini del corso; 
· valuta la possibilità di inserire nel Corso, in qualità di “didatti in formazione”, allievi che abbiano ultimato da almeno due anni la formazione in un Corso equivalente; 
· valuta la possibilità di inserire nel Corso, in qualità di uditori, coloro che vogliono conoscere il modello gestaltico per propri interessi culturali e formativi, purché ne abbiano i requisiti. Agli uditori verranno rilasciati solo certificati di frequenza. 
 
Art. 3 Ordinamento delle attività di cui all’art. 1, punti n° 1 e 7.
I criteri di ammissione e di valutazione, le modalità di rilascio di attestati e diplomi, l’organizzazione delle docenze e l’articolazione delle attività didattiche di cui all’art. 1 punti n° 1 e 7, vengono deliberate da apposita Commissione didattica costituita ogni qualvolta il Direttore di Sede decida di attivare un Corso. Criteri, modalità e programmi sono resi pubblici almeno un mese prima della data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione al Corso.
 
Art. 4 Ordinamento didattico per i Corsi di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt 

Omissis (non rilevante)
 
Art. 5 Ordinamento didattico per i Corsi di Mediazione Familiare 
L’Istituto Gestalt di Puglia tiene nelle Sedi di Arnesano e Bari dell’I. G.P, Corsi di Mediazione Familiare. 
 
Art. 5.1 Criteri di ammissione 
Il Corso è costituito, al massimo, da 20 allievi. Possono accedervi Psicologi, Avvocati, Magistrati o Laureati in Discipline Giuridiche, Sociologi, Assistenti Sociali e Operatori Sociali, Pedagogisti, Laureati in Discipline Umanistiche.
Possono essere ammessi a frequentare il corso a titolo di uditori persone interessate al modello della Gestalt per propri interessi personali e culturali, purché abbiano i requisiti necessari. 
Le domande sono esaminate dalla Commissione Didattica dei Corsi che valutano, anche attraverso colloqui e test, se necessari, il curriculum, la personalità di base e l’attitudine alla relazione d’aiuto. 
Sono titoli preferenziali: laurea, attività lavorativa in ambito psicosociale o giuridico; formazione presso altre Scuole o Istituti della Federazione Italiana Scuole ed Istituti Gestalt (FISIG) ; formazione presso altre Scuole o Istituti della Federazione Gestalt (FeIG) Psicoterapia e Counselling ad orientamento fenomenologico esistenziale. 
 
In seguito all’esame preliminare dei documenti, del curriculum e ai colloqui e/o test per la valutazione della personalità di base e dell’attitudine alla relazione d’aiuto, la Commissione Didattica esprime il giudizio di ammissione, ma l’ammissione si perfeziona solo al momento del pagamento della tassa di iscrizione e della relativa quota annuale. Il giudizio della Commissione Didattica è assolutamente insindacabile. 
 
Art. 5.2 Articolazione del programma 
Il programma del Corso di Mediazione Familiare ha una durata di 15 mesi con complessive 370 ore di formazione, è articolato come di seguito e risponde ai criteri previsti dal “Forum Europeo” - Training and Research in Family Mediation.
Gli standard formativi sopra descritti corrispondono pienamente alle direttive del “Forum Europeo” ” - Training and Research in Family Mediation. Tali standard possono subire variazioni sulla base delle indicazioni di tale associazione e sono articolati come segue: 
Moduli formativi teorico-esperienziali da svolgere in 12 moduli formativi della durata tra 9/10 ore (un giorno), secondo modalità variabili, da definirsi annualmente. 
Un modulo residenziale di 3 giorni (24 ore): Introduzione all’Enneagramma, studio del carattere.
Un modulo residenziale di 5 giorni (46 ore): formazione teorica-esperienziale sui principi fondamentali della teoria e pratica della Gestalt, della Fenomenologia e del Costruttivismo, e sulla loro applicazione pratica.
Attività di Laboratorio di 60 ore. Il corsista è tenuto a partecipare ad attività di “laboratorio” che rappresentano un complemento degli incontri teorici e costituiscono un momento privilegiato di apprendimento delle nozioni teoriche mediante la loro applicazione.
 
Supervisione della durata di 50 ore. Ad integrazione del percorso formativo si effettua un periodo di supervisione di casi di mediazione che il corsista incontra nel periodo di stage o nella propria attività professionale. 
La supervisione si rivela essenziale nel percorso del professionista quale momento di confronto con le dinamiche lavorative e la “risonanza interiore” che esse generano. 
Stage della durata di 60 ore. Il corsista effettuerà un periodo di tirocinio/stage di circa 60 ore presso studi legali, consultori, Centri di Mediazione, Centri Famiglie, cooperative sociali, comunità. 
Sin dall'inizio del corso di formazione sarà prestata particolare attenzione all'auto-organizzazione dei partecipanti. Gli incontri si svolgeranno con frequenza regolare e serviranno per presentare esercitazioni didattiche, sperimentare la consapevolezza, sviluppare e approfondire i lavori svolti durante i fine settimana. La creazione di rapporti intensi tra i partecipanti ha lo scopo di assicurare un alto livello di responsabilità per i propri processi di apprendimento. 
 
Art. 5.3 Il programma 
· I paradigmi di riferimento: i principi della Gestalt e l’ottica sistemica
· Teoria della comunicazione umana 
· Intrecci familiari e di coppia: la comunicazione verbale e non verbale 
· Coniugalità e genitorialità: il ciclo vitale della famiglia 
· Psicodinamica delle relazioni familiari 
· Formazione, sviluppo e crisi nel rapporto di coppia 
· Intimità e potere nella coppia 
· Genitorialità e coniugalità 
· Gli stadi emotivi della separazione 
· Teorie della personalità: attaccamento e sviluppo psicologico dell'individuo 
· Lo sviluppo psico-affettivo del bambino 
· Il ruolo del bambino nella relazione e nel conflitto coniugale 
· Le dinamiche adolescenziali
· Il vissuto dei figli rispetto alla conflittualità genitoriale ed alla separazione 
· Terapia del distacco ed elaborazione delle perdite 
· Abusi e violenze in ambito familiare 
· Il mediatore familiare e la relazione di aiuto 
· Le implicazioni emozionali del mediatore e dei partecipanti (transfert)
· La mediazione familiare: l’analisi della domanda, il contratto di mediazione ed i suoi obiettivi
· Il percorso di Mediazione
· La negoziazione e le tecniche specifiche di intervento: interviste semistrutturate, test e questionari mediabilità 
· Metodologie e tecniche della mediazione familiare: tecnica e pratica del colloquio clinico 
· Struttura del processo 
· L’incontro iniziale 
· Mantenimento e aspetti economici
· Divisione dei beni e proprietà comuni 
· Gestione dei compiti educativi 
· Stesura dell’accordo di separazione 
· La prospettiva giuridica. Ruoli e funzioni del Giudice tutelare, del Tribunale dei Minori e dell’avvocato 
· Il regime patrimoniale nel rapporto coniugale e implicazioni nella fase di scioglimento del vincolo matrimoniale; 
· I figli: diritti e doveri dei coniugi; 
· Separazione consensuale e separazione giudiziale: caratteri sostanziali ed implicazioni procedurali; 
· Mediazione e Rete territoriale
· L’integrazione in rete con i servizi del territorio.
· La prevenzione dello stress professionale.
· Autosostegno e collaborazione con i colleghi. 
· Strategie di attivazione e autopromozione professionale 
· Etica e deontologia professionale. 
· Tratti caratteriali. Studio degli enneatipi secondo Claudio Naranjo. 
 
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